Giorno 16 – Passo San Gottardo (SVI) > Lago d’Orta (ITA)

Stamattina il tft della moto segnava 5°C, non oso immaginare stanotte! Almeno 2° o addirittura 0°!È stato terribile! Un freddo boia! Nonostante tutto l’abbigliamento invernale, ho crepato! Il sacco a pelo non era per niente idoneo per queste temperature. Verso le 3:30, dopo vari tentativi, mi viene in mente di prendere il telo di emergenza riposto nel borsone dall’elefantentreffen 2017. Questo tentativo di salvataggio è fallito all’apertura della confezione, in quanto era tutto incollato e quando ho tentato di aprirlo si è strappato tutto 😭.
Come se non bastasse, dopo un po’ dovevo andare in bagno. Significava uscire dalla tenda, attraversare la strada ed andare in bagno a 50 m.
Non avevo la bottiglia dell’estatè! Per chi fa i treffen sa l’importanza di questo comune oggetto.
È inutile stare lì a perdere tempo devo uscire necessariamente. Apro la tenda e vedo uno spettacolo eccezionale, la nebbia non c’è più e c’è un cielo pluristellato. Non sento più il freddo. Faccio la pipì nel primo cespuglio che trovo, tanto non mi guarda nessuno. Chi vuoi che giri alle 4 del mattino su Passo San Gottardo. Rimango per qualche minuto a guardare il cielo e realizzo che domani sarà una fantastica giornata e che il tempo sarà clemente nei miei confronti.
Così è stato! C’è un bellissimo sole, anche se la temperatura era comunque bassa. Depongo tutta l’attrezzatura a suo posto e parto in direzione del San Gottardo. Collega da nord a sud la valle della Reuss e la valle Leventina. Prende il nome da San Gottardo di Hildesheim, un vescovo bavarese vissuto attorno all’anno Mille e beatificato cento anni dopo la sua morte, avvenuta nel 1038. È uno dei più importanti valichi alpini a 2016 m.
Questo passo in realtà ha due strade; la caratteristica vecchia strada con ciottoli, detta la Tremola e quella, diciamo recente, la strada statale Svizzera 2.
Decido di percorrere la prima scendendo verso Valle e poi risalire nuovamente percorrendo la 2.
Arrivato nuovamente al valico vado a prendere un caffè che mi fanno pagare €4. Dico al titolare del baracchino, che è italiano : Ma tu lo pagheresti un caffè €4 a Domodossola?
Ride e mi dice :Eh ma qua c’è il lago, siamo sul Gottardo! Lo saluto bevendo la solita brodaglia e proseguo verso il Passo della furka, anche questo è uno dei più importanti passi svizzeri, È celebre immagine dell’hotel Belvedere posizionato in un tornante.
Scollinando a una quota di 2.436 m s.l.m., collega la valle di Orsera, nel canton Uri, alla valle lo di Goms, nell’alto Vallese.
Ed è il terzo Valico stradale svizzero.
Manca poco per raggiungere l’Italia, potrei prendere l’autostrada, invece decido di percorrere un’altra Passo, poco interessante rispetto agli ultimi due, ma comunque collega una valle Svizzera con quella italiana. Il passo sempione!
2.005 metri di altitudine in Svizzera, nel Canton Vallese, a pochi chilometri dal confine con la Provincia del Verbano-Cusio-Ossola. È molto trafficato da tir, perché è un tratto di strada che unisce facilmente le due nazioni.
Ha comunque tutte le caratteristiche per essere una strada prevalentemente trafficata, quindi guarda Rail e ampiezza carreggiata abbastanza grande, tanto da consentire due tir a percorrere entrambi i sensi senza problemi. Il passo è bello, perché la maggior parte è costruito a ridosso della montagna creando dei semi tunnel.
Sono al confine, vedo insegne Italia.
Lo ammetto, questa volta mi è venuto un po’ il magone allo stomaco. Ho trascorso parte della strada, superando il confine, a leggere le insegne per passatempo: alimentari, la T di tabacchi, autocorrozzeria… Traforo del Sempione, come suona bene, traforo del Sempione… Poi vedevo gli anziani seduti davanti al portone di casa con la loro sedia pieghevole, e poi le buche! Le buche sulle strade, alcuni pezzi dissestata, lavori incompiuti. Ero a casa!
Cerco disperatamente un bar dove prendere finalmente un caffè.
Mi fermo al primo distributore utile, dico alla signora che sta al banco che ha una grande responsabilità, in quanto non prendo un caffè italiano da 16 giorni. Lei per non rischiare decide di prenderlo con me. E che era, champagne!
Sono a pochi chilometri dal lago d’orta, mi fermo lì questa notte a dormire. Il primo campeggio lo evito, in quanto era davvero orribile! Il secondo sono costretto a fermarmi, poiché ero stanco, ma anche questo peggio del primo. Le strutture sono poco curate, mancano di dettagli importanti come il prato, la pulizia e l’ordine. Vi dico soltanto che ii campeggio in cui mi sono fermato, alle mie spalle ha una ruspa arrugginita, buttata una barca mezza distrutta, materiale edile sparso in giro nel caos più totale al prezzo di €15, e va beh siamo nel lago!!
Non ha importanza devo fermarmi, perché nonostante oggi abbia fatto pochi km, sono particolarmente stanco e domani ho la giornata abbastanza impegnativa. Domani c’è il “tappone il ritorno”.


Giorno 16
Passo San Gottardo (SVI) – Lago d’Orta (ITA)

03 Settembre 2019
Km 378
Carburante 17 €
🏕️ Camping 15 €


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