Categoria: CAPONORD | 2015

GIORNO 1 MONOPOLI – UDINE

Come di consueto la partenza è sempre una tragedia! Ansia, paure, nervoso, rovinano sempre i miei viaggi! Per fortuna tutto passa al quindicesimo km.

Oggi credo sia stata la tappa più faticosa! Volevo subito attraversare l’Italia! L’adriatica A14 la conosco come le mie tasche, l’avrò fatta circa 20 volte per lavoro o per altro e poi è noiosa, tranne che per la zona Pescara, un tratto con delle belle curve.. Divertenti! ! Arrivati a Bologna abbiamo deciso di cambiare itinerario. Il programma era di fermarsi a Trieste e poi il giorno successivo viaggiare quasi tutta la giornata. Anche se percorrevamo pochi km, volevamo visitare Salisburgo, Praga fino a Cracovia, ma il “Jappo” ( mio fratello) mi confessa che ha ricevuto in regalo due biglietti per Praga, allora prendo la palla al balzo e gli dico : beh, allora li usiamo a fine viaggio, per riposarci, ci facciamo un week end! Lui è d’accordo ed io ho recuperato tempo e km.. Decidiamo quindi di fermarci più vicino possibile al confine con l’Austria così da percorrere il tratto autostradale delle Alpi Orientali di primo mattino. Scegliamo Udine!

Al casello Udine Sud , la signora prende il biglietto, legge l’ora e Bari Sud, mi guarda con gli occhi increduli e un sorriso dolce ed esclama: ben arrivato !

Io rispondo nella mia mente, dopo aver letto il prezzo sul display : ben arrivato a mamt! ! 68 € e 20 centesimi! !

Udine…ottima scelta! Becchiamo la serata bianca ed è un gran casino. bellissimo centro! mangiamo qualcosa e dritto in albergo.

Direi che la prima parte del tour è andata più che bene! Soste brevi per i rifornimenti, circa ogni 250 km ! 1000 km fatti! Vedremo domani! adesso ci si riposa ….speriamo di dormire!


Giorno 1 Monopoli – Udine
Km 997
Benzina :109 €
Pedaggio : 68,20 €
Hotel : 30 €

GIORNO 2 – UDINE >VIENNA> BRNO

Stamattina sveglia da vip!! Colazione abbondante con cerali e cornetto. . Il Jappo: ho dormito da Dio! Sto benissimo , e tu?
Io: non ho dormito! Sentivo il tuo sonno da Dio, sembrava che ti stessi costruendo un telaio in traliccio! Comunque carichiamo la moto con comodo e ci dirigiamo verso Vienna per fermarci per la notte, così da stare più vicino al confine con la Polonia. Percorriamo con un bel passo le Alpi e l’autostrada austriaca. Arrivamo per le 16:30. Mi avevano detto che Vienna era bella .. ma a me non ha colpito abbastanza, molto meglio Udine! Pensavo a Praga, mi sono pentito a non aver rispettato l’itinerario, anche perché il tour preveda di attraversare 12 nazioni. Decidiamo quindi di lasciar Vienna e dirigerci a Brno. Era importante fare anche la Repubblica Ceca! Ho pensato: cavolo ci fanno la motogp.. Sarà bellissimo! Usciamo da Vienna e finalmente, dopo aver attraversato tutta l’Austria, in un area di servizio, incontro la prima pattuglia della polizia Austriaca ! Saluto il poliziotto, lui non risponde… si avvicina alle moto con un passo da Dott. House e lo sguardo di Orazio di C.S.I., fa il gesto con la mano, cercava la vignetta dell’autostrada. Io gli faccio segno per indicare il parabrezza ed a voce alta esclamo: sta lì tremon!!! ( è lì pippa)
Lui soddisfatto ricambia con ritardo il saluto.
Comunque siamo arrivati a Brno, dopo aver cancellato la prenotazione in un albergo, perché non avevano un garage dove mettere la moto, continuiamo a girare per cercare un altro albergo. Ne troviamo uno vicino al centro, Grand Hotel, ma anche questo niente parcheggio interno. Eravamo stanchi volevo andare via da Brno è squallida e non volevo lasciar la moto fuori! Volevamo metterci in marcia verso Cracovia, ma alla fine optiamo a rimanere lì. Sono sicuro che non riuscirò a dormire, non ho mai lasciato la moto incustodita, ma il tipo alla reception ci ha assicurato che è tutto ok! Continuo a non fidarmi.. non mi piace Brno e non andrò neanche a Praga! Abbiamo scaricato tutti i bauletti e borse dalle moto, riempiendo 3 carrelli! ! Iniziamo a fare viaggi in camera per scaricare la borse. Leghiamo le moto con la catena con aggiunta di blocca disco. Rammento al tipo, che è di turno per la notte, di stare attento alle moto. Lo convinco con una mancia! Entro in camera inizio a sistemare tutto per domani. Non Cambierò più itinerario, ho portato la tenda per dormire vicino Lara! Non sono soddisfatto della giornata! voglio arrivare prima possibile in Finlandia!


Giorno 2 Udine > Brno
Km 643
Carburante 63 €
Pedaggio Italia 7,40 €
Vignetta Austria 5 €
Hotel 41 €

GIORNO 3 BRNO – AUSCHWITZ – CRACOVIA

Anticipo la sveglia di almeno un’ora, è come se nel sonno ricordassi che la moto stesse fuori ! Il Jappo dorme ancora! Finalmente ha terminato il telaio! Dopo la colazione, carichiamo le moto velocemente perché vorremmo andar via il prima possibile. Per la prima volta, carico sul navigatore l’itinerario preparato scrupolosamente a casa in questi mesi ! Da adesso in poi, decido io le strade da fare. Purtroppo in qualche occasione l’aggeggio mi ha fatto impazzire! ! Percorriamo l’autostrada che da Brno conduce a Cracovia. L’autostrada Polacca è uno spettacolo! Completamente nuova, con un asfalto eccezionale.. Nella parte centrale, che divide la corsia opposta, ci sono circa 10 m di prato, come una via di fuga ed in mezzo il guardrail. Arriviamo ad Auschwitz per visitare il campo di concentramento e la visita dura circa 3 ore. Ci dirigiamo alle moto ed un ragazzo, avrá avuto circa 30 anni, ci chiede in spagnolo se stessimo andando o tornando da Nordkapp. Gli rispondo che stavamo andando, in una lingua tutta mia fatta di gesti e qualche parola in inglese, ma alla fine, riesco a farmi capire. Lui ci racconta che è di ritorno e si stava dirigendo verso la Croazia e dopo a Sylverstone per andare a vedere la gara di motogp. Ci segnala l’albergo a Cracovia dove alloggia, prendiamo appunti e prenotiamo nello stesso posto. ci rincontreremo con lui in albergo. Ripartiamo e in tardo pomeriggio arriviamo in hotel, lo spagnolo col suo Varadeo Honda , è già lì. Dopo una doccia veloce andiamo a visitare il centro della città e qualche negozio. Finalmente dopo varie ricerche e varie soste, trovo il primo adesivo da applicare sul bauletto. Il mio amico Kristian mi ha raccomandato di rientrare a Monopoli con i bauletti pieni di adesivi di ogni città visitata. Dedico questa tappa a lui..Per domani abbiamo messo in cartuccia circa 700 km.


Giorno 3
Brno – Auschwitz – Cracovia
Km 353
Carburante 15 €
Ticket museo Auschwitz 10 €
Hotel 26 €

GIORNO 4 CRACOVIA – KAUNAS

Per fortuna questa notte sono riuscito a dormire. Ci alziamo belli carichi e pronti a fare strada! Usciamo dall’albergo per caricare le moto. Noto che il Varadeo dello spagnolo è ancora lì. Mi chiedo a che ora partirà visto che dovrà fare tanta strada. Dopo aver indossato casco e guanti, ci dirigiamo alla sbarra per uscire dal parcheggio e vedo spuntare lo spagnolo che inizia salutarci! Ricambiamo e ci auguriamo Buona strada a vicenda. Usciamo da Cracovia direzione Byatistok. Sapevo che in questo tratto di strada ci fossero dei lavori in corso, non potevo mai immaginare così tanti km. Devo essere onesto, è stato molto faticoso, tra code, polvere, tir che svoltavano da una corsia all’altra per entrare dentro i cantieri, un caldo allucinante e polizia nascosta dietro gli alberi con il laser per beccare il povero motociclista. Comunque, dopo pochi km e percorsi in tantissimo tempo, siamo riusciti a raggiungere Byatistok. Facciamo le solite foto di rito e decidiamo di non fermarci per continuare verso Kaunas (tappa prevista per il giorno dopo ). Finalmente niente più lavori. Percorriamo una bellissima strada circondata da altissimi alberi. Eravamo stanchi, ma volevamo comunque arrivare a Kaunas. Nel tragitto mi sono reso conto che non mi stavo godendo al 100% il viaggio a causa della stanchezza e di conseguenza abbiamo deciso di fermarci. Avevamo comunque fatto più km del previsto e recuperato tempo per domani. Da lontano ho notato diversi tir parcheggiati e in quel momento mi sono ricordato di ciò che mi diceva mio padre : “dove si fermano i camionisti si mangia sempre”! Preciso una cosa: papà questo detto vale solo in Italia.!!

Decidiamo di fermarci e alloggiare li!

Scarichiamo tutto il necessario per la notte, ne approfitto per controllare le moto, dare un pulita e grasso alla catena. Noto che la catena di Lara si è mollata un pò, mi occuperò successivamente a tirarla. A cena non so come, ma ci troviamo al tavolo con degli autisti polacchi. Iniziamo a chiacchierare in diverse lingue, riavviamo la serata e cominciano a farci un sacco di domande! Scopro che uni di questi, viene circa 4 volte al mese a Bari a portare il latte dalla Germania. Mi chiedo: ma le mucche da noi sono estinte?

Insomma senza portarla alle lunghe, ci ritroviamo con una bottiglia di vodka sul tavolo. Ci facciamo un bicchierino e gli faccio capire che domani vogliamo svegliarci presto e che non vogliamo bere. È meglio essere lucidi!

Soprattutto di notte! ! Anche se con qualche difficoltà, siamo riusciti a portare a casa i km prefissati. Questo è ciò che conta!

Giorno 4 Cracovia – Kaunas

Km 625

Carburante 37 €

Hotel 16 €

GIORNO 5 KAUNAS – RIGA

Ieri sera tra birra e vodka con gli autisti polacchi si parlava della polizia in Lituania. Ci spiegavano che il limite di velocità in tutto il paese è di 70 km/h e che vi sono, ogni circa 4 km, le postazioni fisse e pattuglie col laser. Pensai: tutto il tragitto a 70 km/h, mi si ingolfa il Multistrada! Comunque, nonostante l’alcol, avevano ragione! Che ansia! ! Abbiamo incontrato diverse pattuglie… tutti si posizionavano nello stesso modo, il muso dell’auto rivolto verso la strada che monitoravano. Uno di loro appoggiato sul cofano anteriore e l’altro, invece, sulla portella lato guida. Entrambi con un’aria indifferente… Mi sono fatto un’idea delle loro strategie: Il poliziotto appoggiato alla portella, estrae velocemente il laser che tiene sopra il sedile e lo punta al veicolo, inizia a contare un, due, tre e se stai superando il limite, stella! Il collega allunga il braccio con la paletta e fa la statuina! Se ti fermi, ti penalizza con la multa, se scappi sei fuori dal gioco e ti sequestrano la moto.

Attraversiamo la Lituania faccio foto di rito al cartello e al cartello della Lettonia gli metto pure l’adesivo e una firma! ! Arriviamo finalmente a Riga, città stupenda. Ci fermiamo al centro storico e si avvicinano degli Italiani per farci i complimenti e chiacchieriamo del viaggio. Erano di Matera e conosco il venditore dove il Jappo ha comprato la moto. Gli fanno una foto che invieranno all’amico. Usciamo da Riga dopo un tour in moto con foto e video e ci dirigiamo verso Tallin per anticipare qualche km per il giorno dopo. Cerchiamo un campeggio o albergo ne troviamo uno di fronte a un lago, ma il proprietario già non mi piaceva voleva darci una camera tra l’altro sporca a 33 € con un solo letto. Andiamo via! Dopo qualche km, ne troviamo un’altro bello, pulito e costoso:.70€ la camera! Rimettiamo in moto! Il terzo, invece, soddisfa le nostre esigenze! Si trova in mezzo a un bosco lontano dal traffico, l’unico rumore che si sente sono i rami degli altissimi alberi, mossi dal vento! Spettacolo!

Costo 30 €

Sistemiamo la roba in camera e scopriamo che in bagno c’è una lavatrice, mi ero portato da casa il detersivo per il bucato, era arrivato il momento di lavare tshirt e altro. Il Jappo prepara la cena io ne approfitto a scaricare tutti i video della Gopro e foto su un hdd usb da 2tb con il mio netbook.

È circa mezzanotte! il cielo è chiaro. ..Nordkapp si avvicina.

Purtroppo, qui non c’è il wifi. Non posso chiamare la mia ragazza che mi manca e non posso postare. Lo farò domani mattina alla prima area di servzio.

Giorno 5 Kaunas – Riga


Km 490
Carburante 40 €
Hotel 15 €

GIORNO 6 RIGA – HELSINKI

Nonostante la stanchezza ci svegliamo presto, raccogliamo i vestiti sciorinati la sera prima, sono ancora un po umidi! con l’accortezza di una mamma, piego il ducato e lo metto nel bauletto posteriore sperando che asciughi tutto! Per fortuna il caldo è finito… ho le calze invernali puliti! La strada Riga – Tallin in realtà è come una litoranea, l’unica differenza sono gli alberi alti che coprono la vista del mare! Qualche km prima di arrivare a Tallinn inizia a piovere… ma di brutto! ! Finalmente!! godevo come un riccio! Amo guidare con la pioggia. Credo, invece, che per il Jappo sia stata la prima volta. Sperava tantissimo che non piovesse al contrario di me, che facevo la danza della pioggia sulla moto. Ad un certo punto, perdo il Jappo di vista. Cosa non buona quando non vedi il tuo compagno dallo specchietto. Mi fermo ed attendo. Non potevo neanche fare inversione di marcia. Dopo circa 5 min. … la serenità… vedo da lontano i suoi fari! Si affianca e mi dice che avevo perso per strada la ventosa della Gopro e si era fermato per recuperarla! Ho pensato: Ma come, l’aggeggio ha una presa fino a 230 km/h ??! Il problema è che, avevo la moto sporca ed avevo attaccato la ventosa senza pulire la superficie! Arriviamo a Tallin! parcheggiamo le moto in pieno centro sotto gli occhi curiosi dei turisti. .. la targa Italiana su una moto in Estonia fa un certo effetto!! Tallin è una città medievale e gli abitanti del posto portano con molta miniuziositá avanti le tradizioni. La maggior parte dei negozianti vestono con abiti medievali, soprattutto nel mercato di souvenirs in piazza. Riprende a piovere.. il centro storico si svuota all’improvviso! Noi per fortuna eravamo dentro MC Donald per il pranzo, ma Il Jappo, per sfortuna sua, si ricorda di aver lasciato il giubbotto e paraschiena sulla moto. Molla il pranzo e scappa a recuperare il tutto e ritorna bagnato fradicio!! Se nonché gli dissi: perché non indossi l’antipioggia! Andiamo al porto per imbarcarci per Helsinki, in Finlandia e aspettiamo la nostra nave, più o meno un’ora. L’attraversata dura circa 3 ore. la nave è fantastica con molti bar e musica dal vivo! Musica tra l’altro Italiana interpretata con lingua Finlandese…Totò Cotugno qui è una star! La nave è piena di manifesti pubblicitari dei nostri vini che qui costano per 10 volte. Ci mettiamo a chiacchierare con un finlandese gli mostriamo la strada che percorreremo per Nordkapp. Lui ci consiglia un campeggio a 100 km da Helsinki. Eravamo stanchi! prendiamo l’indirizzo. Sbarchiamo in Finlandia per le 22 e ci dirigiamo verso il camping. Dopo un’ora e mezza di strada arriviamo sul posto, era tutto chiuso, ma dentro era pieno di camper e tende. Entro in silenzio per cercare il proprietario, ma trovo di meglio: un motociclista con la sua tenda e moto targata Francia. Mi avvicino e gli chiedo come fare ad accamparci. Lui ci consiglia di montare la tenda e poi pagare il giorno dopo. Entriamo le moto spingendole senza far rumore. Scarichiamo tutto ed in pochi minuti piazzo la tenda, come se avessi conquistato la luna. Eravamo molto stanchi, ma il giorno è nostro!

Giorno 6 Riga – Tallin – Helsinki
Km 372
Carburante 36€
Traghetto 30 € moto, 15 € passeggero
Camping 17 € tenda 5 € a persona