Giorno 1, 2 – Monopoli > La Torre de la Sal

Giorno 1, 2 – 19-20/04/18
Monopoli – La Torre de la Sal
Km 818
Carburante: 79 € (pieno tanica)
Autostrada: 25,30€
 Nave Civitavecchia – Barcellona: 110€ (moto+cabina)

-Amore non sei felice? fra un po’ parti.
-No.
Questa volta la paura e l’ansia sembra che abbiano preso il sopravvento. Probabilmente la causa sia dovuta al pregiudizio di alcune persone, che hanno un po’ influenzato la mia serenità. Anche se è la prima volta che esco fuori dall’Europa ed è la prima volta che affronterò dei percorsi abbastanza impegnativi, questo non mi preoccupa tanto.. Dicono che bisogna stare attenti, rischi di incontrare qualcuno che tu vuol far del male, possono rubarti la moto, ecc ecc. Essere sereni è la base per affrontare un viaggio, ma nello stesso tempo la paura deve essere presente. È quella emozione che ti fa stare con gli occhi bene aperti e concentrati. C’è però una piccola ma importante “postilla” da dire: tutta la gente che hanno dato un giudizio negativo sulla gente e su questo meraviglioso territorio, non è stata in Marocco!
Il resto tra cui molti motoviaggiatori, commentano così : ci ritornerò!
Mi giro e rigiro nel letto, sono le 7 circa, mi chiedo: l’imbarco a Barcellona da Civitavecchia è alle 23. Se parto adesso, arriverò veramente con largo anticipo. Dovrò trascorrere almeno 8 ore al porto? Ok partiamo!
Zazzà è carica da almeno due giorni, bastava soltanto girare la chiave. Finalmente potrò provare tutto l’equipaggiamento. La distribuzione dei pesi, tra valigie e borsoni è perfetta! Spostare il carico all’altezza del posto passeggero e mettere la tanica nel porta pacchi posteriore, ha migliorato tantissimo la guida soprattutto nei cambi direzione. Paradossalmente, il peso delle valigie velocizza la piega! 😀😀
Il tutto testato in autostrada tra Candela e Benevento!
Sono le 13 è già mi trovo a 80 km da Roma e a 2 ore da Civitavecchia.
Ma se tutte le strade portano a Roma perché non ci sono mai passato in moto?
A convincermi è anche l’amico Claudio, conosciuto durante il #silantreffen. Abbiamo socializzato e parlato poco in quella occasione, semplicemente perché eravamo sempre impegnati a mangiare. Mi faccio il segno della croce ed entro nel caos e nel traffico di Roma nel pieno dell’ora di punta. Passo dal Colosseo e Piazza Venezia tra scooter e auto che superano a destra e sinistra! Sto soffrendo! Troppo casino! Io son terrone di primo livello super Saian, dalle mie parti tutto si fa con calma! Non c’è tanto traffico, per raggiungere il centro non serve perché viene lui a casa tua! Nonostante tutto Roma è Roma non si batte!
Raggiungo Claudio a casa. Oggi non lavora ma lo vedo sudato e sclerato! Sta cercando di tenere a bada tre ragazzini di “piccola taglia” e un cane che corrono a destra e a manca! Gridano, giocano, saltano e l’altro che li rincorrere, abbaia!
Io :Claudio come si chiama il cane?
Claudio: Molla.
Io: adesso capisco!
Di solito i bambini sono stupiti quando vedono una moto.. Il figlio di Claudio di 8 anni, no!
Mi chiede la mia destinazione e il numero di tappe! Il ragazzo vede spesso queste situazioni, sa di cosa parliamo, nel frattempo è appoggiato sul GS1200 di papà! Tanta roba il ragazzino 😁😁!! Dopo due chiacchiere ed uno Spritz riprendo la mia strada. Arrivo alle 20 a Civitavecchia. Il porto è pieno di autotreni, auto ma soprattutto moto! Check-in, imbarco e cabina. I miei compagni sono tre marocchini penso siano tutti cammionisti, ci siamo presentati, ovviamente non ricordo più il loro nome! Ma penso Muamed, Muamed e Muamed!
La giornata in nave passa abbastanza velocemente, un paio di ore prima dell’arrivo, ricompongo le borse e attendo il via per prelevare moto e riprendere strada.
Il traghetto arriva in orario ma ci fermiamo per un’ora circa a causa del traffico portuale.
Sono le 20:30 circa e come previsto dalla tappa dovrei andare a dormire a circa 20 km da Barcellona. Conoscendomi non prenderò sonno. Decido pertanto, di anticipare qualche km per recuperare tempo per domani. Autostrada abbastanza scorrevole traffico pari a zero a parte qualche autotreno. Percorro con molta calma 350 km e allora stabilita il mio corpo mi dice di fermarmi a dormire. Noto dai cartelli autostradali dei distributore di benzina il logo della Pineta, quindi decido di fermarmi in un autogrill chiedere il permesso e fare Bivacco. Posiziono Zazzà In un angolo del Recinto e oltre a mettere il bloccadisco posiziono la tenda per bloccare il passaggio. C’è un po’ di fresco ma tutto sommato riesco a riposare.

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