Categoria: Deep Morocco

Giorno 1, 2 – Monopoli > La Torre de la Sal

-Amore non sei felice? fra un po’ parti. -No. Questa volta la paura e l’ansia sembra che abbiano preso il sopravvento. Probabilmente la causa sia dovuta al pregiudizio di alcune persone, che hanno un po’ influenzato la mia serenità. Anche se è la prima volta che esco fuori dall’Europa ed è la prima volta che affronterò dei percorsi abbastanza impegnativi, questo non mi preoccupa tanto.. Dicono che bisogna stare attenti, rischi di incontrare qualcuno che tu vuol far del male, possono rubarti la moto, ecc ecc. Essere sereni è la base per affrontare un viaggio, ma nello stesso tempo la...

Giorno 3 – La Torre de la Sal > Melilla

Premesso che questa notte non è che abbia dormito abbastanza bene. Il terreno dove avevo posizionato la tenda non era dei migliori. Poi, durante la notte, ho avuto l’impressione che qualcuno si sia avvicinato alla tenda. Sentivo dei rumori strani. Infatti, accendevo e spegnevo ripetutamente la luce. In effetti il posto non era di quelli belli e tranquilli. Stavo in un distributore di benzina, in autostrada, dove il paese più vicino era a 50 km, ma nonostante tutto era molto trafficato da camionisti. Comunque, in piena alba ricompongo tutte le valigie. Dopo aver fatto colazione con del cibo portato da...

Giorno 4 – Melilla > Midelt

Varco l’ingresso della Dogana marocchina e vengo letteralmente assalito da un gruppo di uomini con un aspetto poco rassicurante, armati di penna! Mi chiedono il passaporto e libretto della moto. Hanno in mano un piccolo questionario dove vanno inseriti i propri dati anagrafici e destinazione del tuo viaggio. C’è una gran confusione e penso che queste persone siano da supporto per velocizzare la parte burocratica per l’ingresso. Cambio subito idea quando uno dei poliziotti da un calcio ad uno di questi. Con la faccia veramente brutta mi faccio ridare i documenti indietro. Il poliziotto capisce la situazione e li fa...

Giorno 5 – Midelt > Sahara Desert

Con la colazione di Mustafà posso stare bene l’intera giornata, perché ci ha preparato di tutto, omelette, pancake, marmellata, te, vero succo d’arancia e altra roba naturalmente tutta roba genuina. Mi metto in modalità trekking e vado a visitare il Canyon. A pochi passi, c’è anche il piccolo villaggio Berrem. Quest’ultimo è proprio l’immagine della povertà, ma anche della dignità di questo popolo. Le donne con l’aiuto degli uomini lavano il bucato nel fiume, purtroppo vicino c’è anche un po’ di immondizia. Si sente l’odore del concime degli animali. Dietro il velo, si intravede il sorriso delle donne, nel vedere...

Giorno 6 – Sahara Desert > Agoudal

Italiano! Italiano!! Basta dormire, andiamo. Con gli occhi gonfi di sonno e senza neanche realizzare dove fossi, esco dalla tenda e trovo già i cammelli pronti con tutti gli ospiti sopra che mi aspettavano😂😂! Avevo dormito così bene, nonostante il francese alle mie spalle russasse. Emetteva dei suoni come se facesse dei gargarismi. La passeggiata di ritorno 🐫, è stata abbastanza piacevole. C’era un bel fresco e si sentivano soltanto i passi dei cammelli sulla sabbia. Al campeggio mi aspettava Zazzà. Sono con un giorno in anticipo nella mia tabella di marcia e pertanto, decido di fermarmi e magari girovagare...

Giorno 7 – Agoudal > Amerzgane

Comunque, ieri sera a cena, c’era una coppia di Francesi. La moglie mi invitava a sedermi con loro. Gli dico che non vorrei disturbare, magari vogliono fare una cena romantica. Lei insiste! Sposto le posate e l’ottimo antipasto sul loro tavolo. Al “bon Appétit”, i due iniziano a chiacchierare. Io cerco di comprendere il discorso, provo ad inserirmi, ma loro niente. Continuano a parlare e a farsi le fusa.. Ed io come un pirla e a disagio, col capo inclinato, mi dedico alla cena. Non mi hanno cacato di striscio! Sti francesi!! Con la scusa della stanchezza abbandono il tavolo...