SILANTREFFEN 2018 16-18 FEBBRAIO 2018

Se dovessi dare un aggettivo al Silantreffen, l’unico che viene in mente è : accogliente. I treffen, di prassi, sono dei raduni di appassionati motociclisti, al gelo. Dormi in tenda, accendi un fuoco,si mangia e si chiacchiera. Al Silantreffen, nonostante le condizioni siano uguali, c’è quel quid in più. Il calore è l’ospitalità dei calabresi! Il loro accento, la loro dialettica è patrimonio dell’ UNESCO. Poi, c’è un miscuglio di diverse lingue, dal siciliano a quello romano, fino a quello pugliese. Una frase mi è rimasta in mente, naturalmente riproposta nelle diverse etnie: devi assaggiare questo! E quindi.. dalla soppressata calabrese, alla salsiccia catanese, ai carciofi romani, ai pasticcioti leccesi, alle bombette pugliesi… Si è trascorso un weekend che più che treffen lo chiamerei “percorso enogastronomico”.????????
Dopo l’esperienza dell’Elefantentreffen, ho dovuto rivedere l’attrezzatura. Stavolta ero attrezzato di un ottimo sacco a pelo, consigliato dall’amico Ivan, una coperta isotermica. Niente materassino da campeggio, poiché, quello sottile autogonfiante è stato perfetto. Avevo comunque messo sotto la tenda abbastanza paglia per garantire un buon isolamento, ma soprattutto, per creare il pavimento della tenda morbido. Per il resto, l’attrezzatura era solo carne, vino. Il resto dei viveri li portavano i ragazzi. Avevamo di tutto dalla colazione alla cena, incluso spuntini e altro. Vi dico soltanto che abbiamo anche cucinato spaghetti con aglio, olio e peperoncino che Cannavaciulo.. levate proprio! Come se non bastasse, si sono uniti a noi gli amici del Chiosco dell’Elica e Gsista Percaso. A parte gli sfottò, bulloni persi sulle Ducati e cardani spezzati sui GS. I viveri si sono duplicati! Credo di aver preso 2kg!! Nonostante non stavo in forma, causa raffreddore e decimi di febbre, ho mangiato da fare schifo, anzi abbiamo! Le due notti trascorse in tenda sono state abbastanza tranquille e comodamente al caldo, merito del sacco. Il venerdì è stato abbastanza tranquillo, poca affluenza, ma il sabato il campo si è riempito. fino a tarda notte, musica, brace e canti folcloristici. Il tutto in una magnifica cornice del Parco Nazionale della Sila: il lago Ampollino, la pineta e la montagna innevata. Credo che questa location sia la più bella dei treffen! la domenica mattina, tutto sembra diverso! Già dalle prime ore del mattino il campo è quasi vuoto. Tutti smontano velocemente il bivacco per il rientro. Considerando che molti vengono dalla Campania, Sicilia e qualcuno dal “Norde” è meglio fare strada. Io comunque, nonostante sia distante circa 3 ore da casa, alle 9 la moto era già pronta. I ragazzi sono ancora in tenda, non abbiamo fretta! Prima di partire mettiamo in sesto la Diavel di Francesco, in quanto, durante il tragitto, a causa del ghiaccio aveva perso l’anteriore rovinandosi sull’asfalto, qualche graffio e la leva cambio spezzata. Niente di grave. Anche Ivan col multistrada era scivolato, da fermo!! In effetti gli ultimi 4 km per raggiungere il Silantreffen erano poco praticabili. Molti erano caduti. Ho sentito dire, che purtroppo un fratello si è spezzato tibia e femore, poiché la moto gli è caduta sopra. Si dice che era già sotto i ferri! ????
Salutiamo gli amici romani e ci promettiamo di rincontrarci, magari in primavera, per percorrere insieme le strade della Valle Itria, Alberobello, Monopoli.. Adesivo #silantreffen messo sulla moto! Ci vediamo il prossimo anno!

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