MOTOGIRO SVIZZERA DI MARCO MEDORO

Ciao a tutti, sono Marco, 23 anni, di Padova. Non ho una vera e propria passione per le moto, visto che mi sono fatto la patente “in ritardo”, ma mi piace assai molto girovagare per i vari paesaggi che il nostro paese e i paesi limitrofi ci offrono.

Infatti, per questo, voglio condividere la mia avventura motociclistica fatta il weekend scorso in cui, assieme a degli amici del Moto Club Padova, di cui faccio parte come staff direttivo, abbiamo deciso di farci un cosiddetto “giro in Svizzera”.

Dati generali:

  1. Autostrada: ovviamente NO!
  2. Carburante consumato: 69 Euro Andata e ritorno per me, per gli altri non so
  3. Km totali: circa 900 sempre per me.
  4. Pernotto: 40 Euro notte e colazione a Campodolcino (SO)

Partenza ore 7.50 circa da Padova, abbiamo incrociato alcuni amici che ci aspettavano strada facendo a Piazzola Sul Brenta (PD). Abbiamo preso direzione Trento, tramite la Strada Valsugana SS47, in cui abbiamo fatto un piccolo Pit-stop “di colazione”, per poi riprendere il nostro cammino. Abbiamo continuato per la superstrada fino a Bolzano, poi ci siamo spostati in direzione Passo del Tonale/Cles, in territorio trentino. Poi, visto che volevamo divertirci sin dall’inizio, abbiamo intrapreso il Passo del Mortirolo, nella zona valtellinese, in cui abbiamo fatto sosta pranzo su un bar/ristorante che c’era strada facendo.

Dopo una mezz’ora circa, inizia ad arrivare su un temporale, e noi, in fretta e furia, ci avviamo alle moto nella speranza di non farci la strada sotto la pioggia. E invece … dopo pochissimo tempo, inizia a diluviare e a grandinare anche! Grandine leggera, piccola e breve fortunatamente, ma la pioggia è continuata incessante per buona parte del viaggio, fino al confine svizzero, in direzione di Tirano.

Facciamo il Passo del Bernina (2330 mt), passo di confine italo – svizzero, pit-stop per fare foto all’immenso paesaggio, per poi riprendere la nostra meta. Qualche chilometro dopo, veniamo fermati tutti dalla polizia svizzera. Panico.. Pensavamo fosse successo qualcosa o lungo strada o tra di noi, ma la polizia svizzera ha ideato una specie di campagna di sensibilizzazione verso i motociclisti che arrivano nel paese straniero, e hanno illustrato in una sala li vicina, le loro regole riguardo limiti di velocità, autovelox etc.. Ritornando alle moto, visto che la mia moto è una Moto Guzzi NTX 750 ex polizia stradale, ha subito fatto colpo ai “colleghi” svizzeri. Siamo ripartiti alla volta di St. Moritz. Arrivati lì, piccola sosta per ammirare il paesaggio svizzero, poi ci siamo diretti verso lo Julierpass, per poi ritornare in territorio italiano a Chiavenna. Lì non potevamo non fermarci! C’era una cascata meravigliosa che scendeva dalla montagna! Fermati lì, sosta foto di gruppo e un po di rifornimento per i nostri corpi. Vista l’ora un po’ tarda (18.40 circa), ci avviamo velocemente verso Campodolcino (SO), dove lì avevamo prenotato cena e il pernottamento.

Il giorno dopo, siccome io dovevo tornare a casa causa lavoro, mentre gli altri miei amici stavano su fino a lunedì sera, siamo ripartiti assieme attraverso il Passo dello Spluga, in direzione di Thusis. Questo passo veramente è un assoluto divertimento per le moto! Tornanti, strada ridotta, curve su curve! Fatto il passo e arrivati a Thusis, io ho dovuto abbandonare il “branco” perché dovevo intraprendere la mia direzione verso casa, mentre gli altri continuavano il loro tour motociclistico. A Thusis io sono andato verso Davos/Albulapass, passando per Tiefencastel e i vari paesetti che si incrociavano strada facendo. Intrapreso la strada dell’Albulapass, mi ritrovo in mezzo a due costoni di montagne rocciose, i con cielo tutto coperto e, letteralmente, in mezzo alle nuvole! Arrivato in cima, ovviamente non potevano mancare foto a nastro assieme alla mia avventuriera moto che, nonostante per tutto il viaggio non sia mai andato il contachilometri causa rottura del rinvio, non mi ha mai lasciato a piedi! Quindi, siccome mi aspettava un viaggio di ritorno abbastanza impegnativo, persi poco tempo e mi avviò in direzione di Merano, passando per Zernez. Poco dopo Zernez, dovevo fare l’Ofenpass, ma mi ritrovo strada facendo, una coda di macchine e moto ferme a causa del passaggio lungo strada di una gara ciclistica. Attendo con ansia il “via libera” della polizia che presenziava il traffico in quel momento e continuo il mio viaggio. Dopo qualche chilometro, inizia a piovere; quindi piccola sosta per indossare la tuta antipioggia e proseguo il cammino sotto una fitta pioggia che mi costringeva ad andare piano (max. 80 km/h), che mi ha accompagnato fino a Glorenza, dove lì mi sono fermato a pranzare e anche perché ero abbastanza bagnato sulla arte bassa del corpo a causa dei pantaloni antipioggia che aveva un buco sul cavallotto e faceva entrare acqua.

Dopopranzo, e dopo essermi cambiato i pantaloni che avevo sotto l’antipioggia, riprendo. La pioggia mi ha accompagnato nuovamente fino a Merano compreso, poi, una volta presa la superstrada verso Bolzano/Trento, li la pioggia smettè di bagnarmi e si aprì un piccolo raggio di sole, segno di speranza. Arrivato all’altezza di Mezzocorona (TN), piccolissima sosta lungo strada per verificare se il tragitto era esatto, e valutare eventuali deviazioni per chiudere in bellezza la giornata. Invece, decisi di continuare per la superstrada Valsugana fino a casa a causa dell’ora di arrivo a destinazione un po’ tarda e per il riposo da avere per il giorno dopo di lavoro.

Ora di arrivo: 19.00 di domenica 26 giugno

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