Giorno 9 – Marrakech > Cascate di Ouzoud

Giorno 9 – 27/04/18
Marrakech  – Cascate di Ouzoud
Km 127

 Carburante: 5 €
Camping: 7 €

Stamattina è stato un fuggi fuggi.. Non vedo l’ora di allontarmi da qui! Il traffico e il caos sembra non fermarsi mai. Il mercato chiude in tarda notte e apre di mattino presto. Vi lascio immaginare cosa accade tra le vie principali e vicoli di Marrakech. Cerco disperatamente di uscirne prima possibile. Sono diretto a Bin El Ouidane. È un villaggio sui monti. È una bella giornata. Percorro immediatamente la N8, un’altra delle principali strade che portano a Marrakech. I controlli di polizia sono serrati , creano un imputo coi birilli e strisce chiodate, sono armati di laser e fermano quasi tutti tranne il sottoscritto, anzi mi invitano a dare Gass.. Ritorno a vedere i bambini che rientrano a casa dopo la scuola, in bici o a piedi che ti salutano quando passi, i greggi, gli asini stracarichi che lavorano, la gente seduta nei bar che beve tè e si rivedono i piccoli villaggi con le case caratteristiche. Vado veramente molto piano. Cerco di recuperare la serenità persa il giorno precedente. Finalmente lascio anche la N8 e inizio a percorrere delle strade di campagna. Qui niente piste, solo asfalto. Il fuori strada parallela a quella asfaltata non c’è più. Un bel passo di montagna rallegra di più la giornata. Mi dedico a qualche piega, nonostante la moto sia abbastanza carica. Prima di raggiungere il villaggio stabilito, vorrei visitare le cascate di Ouzoud, viste su internet e parte dell’itinerario stabilito. Raggiunto il posto. Si denota che si tratti di una meta frequentata molto dai turisti proprio dai diversi parcheggi, dai vari negozietti e anche dagli hotel e campeggi. Mi guardo intorno per cercare un posto dove parcheggiare la moto, ma non è servito a tanto in quanto i parcheggiatori abusivi sono lì che aspettano. Mi si affianca uno, capisce che sono italiano e inizia a spiccicare anche lui qualche parola. Mi spiega che bisogna parcheggiare la moto e per visitare le cascate c’è da affrontare un sentiero a piedi. Mi rassicura che la moto non la tocca nessuno in quanto c’è il tipo che sorveglia. Sono ancora reticente dall’episodio accaduto a Marrakech, ma nonostante ciò, decido di fidarmi di lui. Mi informa di avere un amico proprietario di un campeggio proprio di fronte alle cascate e decide di accompagnarmi per farmi visitare il posto. Prendo la borsa serbatoio ed iniziamo la camminata. In realtà Bisogna scendere dalla montagna. Ci sono due percorsi: quello diciamo regolare, piastrellato con le scalinate e l’altro un percorso improvvisato, solo terra in mezzo alla “giungla”. Ovvio che lui vuole scendere da quella secondario. La camminata dura circa 25 minuti. Sono sfinito, lui invece tranquillissimo! Sono sicuro che percorre quella strada decine di volte al giorno. Logisticamente il campeggio è bellissimo, ma dal punto di vista sanitario è da ergastolo. Il proprietario Mohamed è un signore che fa tutto lui, dalla pulizia inesistente, alla cucina. Solo a guardare il piano cottura mi veniva il voltastomaco. Mi invita a prendere una delle sue tende caratteristiche del deserto, ma ci rinuncio.. secondo me, in quelle coperte ci dormono anche le scimmie. Comunque, decido di fermarmi ma con la mia tenda. Risaliamo nuovamente la montagna dal percorso regolare, bisogna attraversare il laghetto con dei battelli usati anche per i turisti. È un bel sentiero. Ci sono un sacco di negozi e piccoli punti ristoro. Lui mi fa da Cicerone e mi racconta la storia del luogo. Le Grotte, dove la gente fa l’arrampicata e anche l’abitudine delle scimmie. Infatti, mi porta in un luogo dove le scimmie trascorrono il pomeriggio. È un gruppo di 10. Sono senza catene e libere, hanno scelto loro di convivere con gli umani. Aspettano i turisti per mangiare e bere mentre giocano e si prendono cura dei cuccioli aggrappati sul petto. Ancora non mi sono sistemato e già ho fatto tre volte il percorso. Mohamed mi fa posizionare la tenda sul terrazzino, tanto non c’è nessuno. Nel campeggio posso fare quello che voglio. Ora capisco perché la gente appena vede il posto, scappa via! Secondo me dovrebbe chiudere la cucina per avere più clienti. La posizione della tenda e strategica. Dall’apertura vedo completamente la cascata. Sistemo le ultime cose e decido di ritornare di nuovo al sole per cenare. Ne approfitto per spostare la moto in un parcheggio custodito anche di notte. Nonostante il ragazzo-custode fuma erba dalla mattina alla sera, mi fido. In qualsiasi punto del luogo ti trovi, anche a centinaia di metri, senti il suono delle cascate. È davvero forte. Ho trascorso almeno un paio di ore seduto sul terrazzino a guardare le cascate nonostante il croci, si riusciva a sentire i suoni della natura. Forse questa notte sarà un problema dormire penso.. vai invece…É stata come un anestesia totale.

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