Giorno 6 – Sahara Desert > Agoudal

Giorno 6 – 24/04/18
Sahara Desert  – Agoudal
Km 285
 Carburante: 17 €
 Guesthouse: 32€ notte, colazione e cena

Italiano! Italiano!! Basta dormire, andiamo.
Con gli occhi gonfi di sonno e senza neanche realizzare dove fossi, esco dalla tenda e trovo già i cammelli pronti con tutti gli ospiti sopra che mi aspettavano😂😂!
Avevo dormito così bene, nonostante il francese alle mie spalle russasse. Emetteva dei suoni come se facesse dei gargarismi.
La passeggiata di ritorno 🐫, è stata abbastanza piacevole. C’era un bel fresco e si sentivano soltanto i passi dei cammelli sulla sabbia.
Al campeggio mi aspettava Zazzà. Sono con un giorno in anticipo nella mia tabella di marcia e pertanto, decido di fermarmi e magari girovagare nella zona. Scarico le valigie e con moto leggera mi dirigo verso le Dune. Anche qui le piste non mancano, ce ne sono tante. Ne faccio un bel po’, ma mi tengo a distanza dalla sabbia. La brutta caduta di ieri mi limita un po’. Tra l’altro, non le ho mai provate e mi ricordo che sono qui da solo e che, in caso di difficoltà, non saprei proprio come fare. Avrei dovuto fare delle prove nelle spiagge vicino casa mia. Ci vuole tecnica e molta esercitazione. Poi c’è anche da dire, per chi non lo sapesse, che nel 2010 ho avuto un brutto incidente che ha causato la perdita della funzionalità della mia mano sinistra. Le 2 cadute di ieri sono state causate anche dalla mancanza di riflesso e di forza della mia mano. Conosco i miei limiti e li rispetto. Nonostante tutto, mi diverto a fare un po’ di fuoristrada. Durante il il mio girovagare incontro tre motociclisti italiani ed uno di questi lo conosco, Sandro Travaglini. Avevo letto di un suo post che eri in partenza per il Marocco due giorni fa, ma non avrei mai pensato che fosse già Merzouga. Sto matto scocciato si è fatto 3600 km in 52 ore per raggiungere i suoi amici e me lo ritrovo in mezzo al deserto! Avevo conosciuto Sandro durante il Silantreffen, quando mi offrì una marmellata di distruzione di massa al gusto di peperoncino! Ricordo benissimo.. quella volta mancava solo che andassi al pronto soccorso. Stavo bruciando vivo! Sandro i suoi amici sono diretti a Marrakech, dal sud del Marocco per poi risalire. Ci abbracciamo e chiacchieriamo come se fossimo amici da una vita. Purtroppo, siamo costretti a salutarci.
Mi ero girato tutta la zona, era mezzogiorno e non sapevo cosa fare. Basta riparto di nuovo! Niente sosta! ritorno al campeggio prendo la roba e mi dirigo verso Agoudal.
Percorro la strada che avevo fatto all’andata per poi imboccare la N12. Confesso che in questo pezzo avrei voluto essere qui con la mia Multistrada. Curvoni veloci, lunghi rettilinei e spesso dei misti veloci. Certo la Scrambler se l’è cavata bene, poverina, spesso al limitatore acceso. Anche in questa occasione le Pirelli Scorpion rally str non mi hanno deluso. Nonostante il carico, mai un incertezza, un grip strabiliante. Alternavo la mia strada tra asfalto e offroad. Raggiungo Alnif e svolto verso la R113. Hai la sensazione di stare nel Texas, ttraversi dei Canyon, un bellissimo posto. Ma in realtà non mi ero reso conto che ero entrato nelle gole di Todra. Solo dopo aver svoltato una curva mi ricordo che il posto lo avevo visto su internet. Sulla borsa serbatoio ho una tabella di viaggio dove ho riportato le tappe e i luoghi di interesse.. In realtà, non guardo quel foglio dalla partenza! Il posto è incantevole. Mi fermo più volte a fare delle foto, ma guardo sempre l’orologio, mi mancano ancora 100 km ed è abbastanza tardi. Vedo da lontano il tempo minaccioso. Sono convinto che sia una nuvola di passaggio e pertanto, non tiro fuori l’antipioggia. Sbagliato! Inizia a piovere! Nella speranza che finisca subito, mi rendo conto che sto salendo di quota e la pioggia inizia a trasformarsi in acqua neve fino a diventare neve fitta! La temperatura scende precipitosamente fino a 5 gradi o almeno è quello che leggo sul display. Sotto il giubbino indosso solo la t-shirt sento un freddo terribile ho le mani congelate, ma continua a salire. Arrivo in un certo punto in cui la montagna è coperta di neve. Mi mancano 15 km ma sembrano non finire mai. Se solo avessi indossato qualcosa di più pesante e dei guanti più adatti sicuramente non avrei sofferto così tanto. Raggiunto la cima. Nonostante il freddo e la neve mi fermo comunque a fare delle foto. Pian piano sto scendendo, vedo da lontano il villaggio e tiro un sospiro di sollievo. Arrivo al campeggio che avevo visto più volte su internet dalle foto di altri moto viaggiatori. Il ragazzo esce fuori ad accogliermi e si accorge che sono assiderato. Mi fai immediatamente entrare la moto e mi fa accomodare nel soggiorno vicino alla stufa. Mi prepara un tè, ed insiste per farmi riposare.
Confesso che non è stato facile! Il cattivo tempo e la neve, mi ha accolto di sorpresa. Agoudal è uno dei villaggi più in quota del Marocco ed io non mi ero documentato. Comunque non ha importanza. Abbiamo raggiunto la nostra meta. Adesso è arrivato il momento di fare una bella doccia e riposarsi un po’, naturalmente dopo aver cenato.

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