GIORNO 5 – IDELEVO > BUCAREST

Giorno 5 – 05/07/17
Idelevo – Bucarest
Km 214 km
Carburante 10€
Pernotto 11 €
Comunque Zazzá al MotoCamp Bulgaria ha avuto successo. tutti i motoviaggiatori che arrivavano la ammiravano ed io gongolavo!! Stamattina, durante la colazione, scopro un altro posto del motocamp, il bar. capisco che questo posto è meta di molti motoviaggiatori che arrivano in Bulgaria. Il posto è pieno di oggetti lasciati da chiunque o adesivi di Motoclub o di motoviaggiatori. ne approfitto per attaccare quello del DesmoBranco Ducati DOC Bari e quello del #diariodibuonastrada. faccio colazione con un motociclista tedesco in viaggio con la nuova ktm 1290, a mio parere moto all’avanguardia. veramente bella! Io come da buon italiano, faccio colazione con brioche e marmellata, mentre loro formaggi e tutta roba salata. Ringrazio tutti per l’accoglienza e del gradevole soggiorno. si scattano le varie foto e parto in direzione #Bucarest. La tappa di oggi, più che da motoviaggiatore è da mototrasportatore, cioè colui che trasporta i propri bagagli da un punto A un punto B. oggi la strada non era niente di eccezionale, solo strade principali o superstrada molto trafficata da TIR. Sulla strada è evidente la carreggiata dei camion in quanto l’asfalto è sprofondato. Io e Zazzá ci mettiamo in modalità #globetrotter, velocità fissa 110 km/h e spediti verso la capitale della Romania. Vorrei cambiare itinerario, però nello stesso tempo sò che domani la giornata si presenterà in un modo diverso, in quanto il percorso programmato è veramente divertente. Dopo 2 ore e mezzo di viaggio arriviamo in città. Raggiungo l’ostello prenotato da casa durante la pianificazione e purtroppo mi rendo conto che non ha a disposizione il parcheggio all’interno. Sono costretto a lasciare la moto fuori e metterla in sicurezza, almeno con bloccadisco. Scarico comunque tutte le borse, faccio rapidamente una doccia e decido almeno, per una volta, di fare il buon turista avviandomi verso il centro della città e magari scattando delle foto. Bucarest, almeno la parte del centro, è veramente bella. la città è abbastanza pulita e nonostante il traffico tutto scorre regolarmente. le vie del centro storico sono pieni di locali. ognuno di essi ha tavoli all’esterno e delle ragazze che fanno da “buttadentro”. Ne approfitto a mangiare qualcosa di sostanzioso e con soli 21€ euro mangio un bel arrosto di pollo, 1 di maiale, 2 birre, patate e insalata. Leggermente brillo ritorno all’ostello, anche perché sono un po’ preoccupato dal momento che Zazzá sta fuori. Sono distante a un chilometro e mezzo circa, necessari per smaltire la cena. A mente fredda penso ciò che è successo ieri durante la mia escursioni in fuoristrada, è evidente che la caduta è stata colpa mia. Il terreno era fangoso, ma anche la mia inesperienza mi ha portato a fare inversione in un punto in salita e soprattutto a dare gas rapidamente, era evidente che dovevo sdraiarmi a terra. Comunque, sarà stata la stanchezza e anche un po’ il terreno scivoloso, prima di tirare su Zazzá ho fatto tanti tentativi. alla fine ho dovuto scaricare il borsone posteriore dove all’interno c’è il bivacco e dopo un paio di tentativi sono riuscita a metterla su. Senza salire in sella, a moto accesa, sono uscito dal terreno piano piano. non riuscivo a stare in piedi io, figuriamoci la moto a velocità bassa. In effetti credo che il trucco per evitare ciò, correggetemi se sbaglio, è di stare in piedi, caricare il peso sul posteriore e dare Gass…sicuramente non sarebbe successo. Comunque, sono contento di aver fatto questa piccola esperienza e soprattutto essere riuscito a cavarmela da solo. credo che anche questo sia lo spirito del motoviaggio.

Potrebbero interessarti anche...