GIORNO 19 NORIMBERGA – PRATO

Giorno 19 Norimberga – Prato

Km 830
Carburante 73 €
Pedaggio 40 €

Non ho mai dato un nome a una tappa, ma questa in particolare l’ho chiamata: “la sindrome catenata “. In programma oggi dovremmo attraversare la Germania l’Austria, fino a raggiungere l’Italia. Ma come accennato dal titolo della tappa, già dai primi km , il Jappo segnala per l’ennesima volta problemi alla catena. Ci fermiamo in un area di sevizio, qualche km prima di Monaco e verifichiamo il problema. In effetti, lo stato della catena non era dei migliori .aveva perso la sua linearità ed era leggermente curva in alcuni punti. Cerchiamo di rimetterla in sesto e di arrivare in Italia. dovevamo fermarci a Prato! un mio carissimo amico ci ospita a casa sua ed è tra altro il mio primo meccanico, ci avrebbe risolto il problema. Anche su Lara la catena si era mollata un pò. l’ultima volta l’ avevo controllata ai Trollstigen. L’autostrada in Germania è abbastanza scorrevole, non esistono i limiti di velocità a parte alcuni punti. Certo, da un punto di vista è buono. il problema è che a volte ti trovi che stai andando a 130 km/h e sulla corsia centrale ti superano magari a 230 240. a volte non hai neanche il tempo di guardare dallo specchietto retrovisore! Arriviamo in Italia! dal confine a Prato, mancano circa 450 km. facciamo poche pause per non perdere tempo, il problema era il caldo! Preferivo il freddo della Norvegia! A 70 km prima di Prato rimaniamo bloccati ! Troviamo una coda di almeno 3 km. iniziamo a fare slalom tra le macchine e i tir, avrò mandato a fanculo una decina di autobilisti che nonostante ci vedevano dallo specchietto non ci facevano spazio per passare e a volte ci chiudevano pure. Riusciamo ad uscirne fuori e parte un pioggia di quelle tremende, secondo me è ancora la nuvola di Oslo che ci segue. La riconosco perché non ti da il tempo di metterti l’antipioggia e poi dopo averlo indossato smette di piovere! Nuvola bastarda! Ci fermiamo in autogrill dopo il gesticolare del Jappo ” la catena, la catena “. La situazione era pessima. in queste condizioni non saremmo arrivati a casa. Poi guardo la mia, ormai la catena toccava il cavalletto centrale! Dovevamo arrivare a Prato. facciamo gli ultimi 50 km a passo lento fino sotto casa di Gigi. Li presento il problema, come un buon professionista mi spiega che la catena va cambiata in entrambe le moto, ma comunque gli da una sistemata alla meglio. Scarichiamo tutto, dopo un buon Spritz e stuzzichini preparati dalla Rossella, si mangia una pizza. vediamo alcune foto del tour , vado in paranoia! Salutiamo i ragazzi, domani loro vanno presto a lavoro, noi sicuramente ci sveglieremo un pò tardi. Se non riprende la “sindrome catenata ” dovremmo arrivare a casa.

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