Giorno 13 – Chefchaouene > Tangeri

Giorno 13 – 01/05/2018
Chefchaouene 🇲🇦 – Tangeri
Km 111
Carburante : 13 €
🏢 Hotel : 38 €

Armato di coraggio, metto in spalle borsone col bivacco e il resto dell’attrezzatura e ripercorro tutto il centro storico per raggiungere Zazzà dall’altra parte, parcheggiata in hotel. In albergo c’è un via vai di gente e il parcheggiatore non perde tempo a cercarmi di vendere del “cioccolato”. Mi hanno riferito che qui è il regno della marijuana e nelle montagne circostanti si coltiva a ciclo continuo. Mi hanno detto pure che se senti battere non è una banda, ma sono le donne che stanno macinando la marijuana! 😂😂
Stasera ho deciso di dormire a Tangeri in maniera tale da avere la giornata libera per visitarla. Tramite booking prenoto la stanza e da questo punto di vista, sono a posto.
Sono a pochi chilometri e ho tempo a sufficienza per andare a visitare le cascate di Admas e il ponte di Dio. È vicino a Chefchaouene. La giornata è un po’ grigia tant’è vero che inizia a piovere. Non ho neanche la voglia di mettere l’antipioggia con la speranza che smetta subito. Praticamente mi inzuppo d’acqua. Fortunatamente, quando raggiungo il parcheggio per le cascate, esce un bel sole che asciuga rapidamente l’abbigliamento. Il parcheggiatore dopo aversi fatto pagare.. Secondo voi cosa voleva vendermi?
-È buona, è buona molti italiani quando vengono qui comprano!!
La mia risposta: non sono italiano ,non sono italiano!
Per raggiungere la cascata bisogna camminare per circa 30 min percorrendo il sentiero improvvisato, ma ormai tracciato. Il ponte di Dio invece sta dall’altro lato. Decido pertanto di andare a vedere prima il ponte e successivamente le cascate. Mi porto dietro la borsa serbatoio con all’interno dei beni importanti. Un po’ pesantuccia ma era necessario portarla con me. Cammino già da 20 minuti e di ponti neanche a pagarlo. Ad un certo punto, vedo dei puntini da lontano che scendono il sentiero della montagna.. Sono i turisti che ritornano dopo averlo visitato. Sono tutto sudato e stanchissimo. Ci rinuncio! Andiamo alla cascata. Anche qui il sentiero sembra non finire mai, tra l’altro c’è un traffico sconcertante, perché è pieno di gite delle scuole. Inoltre, molte famiglie stanno facendo picnic sul posto. Gli anziani, armati di scarpe da trekking e bastoni, avanzano come non ci fosse un domani. Io non riesco a stare in piedi. Inoltre, non sono neanche attrezzato. Sto camminando con gli stivali da moto. Ho bisogno di scarpe adeguate con a seguito una bombola per l’ossigeno e una equipe di medici muniti di defibrillatore! Sembra non finire mai. Vedo la gente che ritorna stremata. Non è una visita della cascata ma è una grazia ad Allah.
Caro Allah, ti voglio bene, ma io amo Gesù e la Madonna! Ti saluto e torno indietro che Tangeri mi aspetta!
Allah non l’ha presa bene. Infatti mentre stavo scendendo noto sul display che ero in riserva già da 22 km! Non mi ero accorto di nulla! Il distributore di benzina stava a circa 50 km dovevo rimanere a piedi. Per fortuna che avevo nella tanica 3 lt, prima che la moto si spegnesse la rifornisco. Gesù c’è!
La N2 verso Tangeri è una strada a quattro corsie con spartitraffico abbastanza scorrevole e piene di curve. Ci sono quasi ogni rotonda le forze di polizia come posto di blocco. Durante questo tour ho capito una cosa, cioè che la polizia è molto severa. Qui non si sbaglia! Il popolo in realtà teme le forze dell’ordine ed è per questo che la criminalità è pari a zero. Lo spaccio di marijuana è una cosa abbastanza normale. Il Governo è a conoscenza delle tante coltivazioni. Situazione simile si trova in Albania. Ho avuto modo di riscontrarlo durante il mio tour precedente. Fa parte comunque dell’economia del paese! Sì ok! Ci sono dei controlli, ma sembra solo una messa in scena! Sono a Tangeri. Sto percorrendo la circonvallazione della città per raggiungere l’albergo che si trova sul lungomare. Sulla mia sinistra. Noto un enorme discarica di rifiuti a pochi metri dalle abitazioni e la gente che ci vive. L’odore è asfissiante! Subito dopo però sembra un’altra realtà. Sul lungomare ci sono palazzi enormi, alberghi e ristoranti tra cui quello dove avevo prenotato. Finalmente posso farmi una doccia. Anzi, ne faccio due. Il piacere dell’acqua calda e quella sensazione di pulito che non avevo da un paio di giorni 😂😂😂! Decido di fare una passeggiata. Il lungomare è veramente bello. Un enorme spazio costeggia la spiaggia con prato, palme e monumenti in vetro. Probabilmente sono in una zona ricca della città perché noto auto di lusso, Porsche, Audi ,BMW, Mercedes e Maserati, macchine nuove. I bar sono grandi tutti fighi e pulitissimi. Molte ragazze non indossano il burqa, sono rigorosamente truccate, qualcuna anche con i tacchi. Indossano occhiali stravaganti come quelli che vendono i “marocchini”. Vanno in giro con i ragazzi con auto di lusso. Gli uomini non pregano. Sembra la città di un’altra nazione. Mi viene in mente Mustapha, il proprietario della casa di Midlet dove avevo alloggiato. Ricordo che Mustapha mi parlava degli abitanti del villaggio vicino, che con solo €1 mangiavano una giornata. Lui si prendeva cura di loro e gli avanzi dei turisti li portava alle famiglie. Quel villaggio si trova soltanto a 400 km da qui. Il governo è come se non considerasse quelle città e cittadini parte della nazione. Per carità, anche da noi ci sono queste situazioni, famiglie che vivono in povertà, nonostante tutto ci sono le associazioni di sostegno. Ma qui parliamo di interi villaggi e provincie. Molto probabilmente in altre zone della città troverò la stessa situazione. Ma già bastano gli abitanti della discarica. Ho deciso che domani mattina lascerò la moto in albergo, chiamerò un taxi per raggiungere centro la Medina.

« 1 di 2 »

SalvaSalva

SalvaSalva

Potrebbero interessarti anche...