Giorno 11 – Khenifra > Meknes

Giorno 11 – 29/04/18
Kerifha  – Meknes
Km 147
Carburante 13€
 Guesthouse : 23 €

Non c’è stato verso! Nonostante tutte le diavolerie inventate, il bucato non è asciugato del tutto. Non posso perdere altro tempo in albergo, rimetto la roba un po’ umida nel borsone e riparto. Con molta calma in 2 ore sarò a Meknes . Ho paura di ritrovare lo stesso casino di Marrakech ma è una tappa da fare, avevo visto su internet delle belle foto della città.
Non erano dei fake! Già all’ingresso noto una pulizia esagerata. Nelle rotonde e via principali sono presenti le bandiere del Marocco, su ogni palo di illuminazione. Il traffico regolare ed una buona viabilità, in ogni angolo la polizia controlla il flusso e sicurezza. Percorro la via che costeggia la muraglia. Il B&B già prenotato da casa sta al centro storico, il titolare tramite WhatsApp mi consiglia di parcheggiare la moto nella piazza principale che è al sicuro. Ci risiamo!
Devo lasciare la moto incustodita! In piazza i soliti parcheggiatori abusivi già si affianco quando mi vedono. Uno di questi voleva 3€, un’altro poco distante mi guarda e mi fa il gesto di “no” e facendomi l’occhiolino. Si avvicina mi dice di parcheggiare la moto e caccia il resto degli uomini intorno. Spiccica qualche parola in italiano, mi dice che suo fratello è stato per tanti anni a Genova e di fidarsi di lui. Avevo capito che era il “boss”. Ci sto! Mi raccomando di controllarla bene, lui fa un segno ai suoi scagnozzi indicando la moto, tutti abbassano la testa. Percorro le vie strette del centro storico, i negozianti mi invitano ad entrare nei loro negozi, Io invece ho altro a cui pensare. Chiedo informazioni a chiunque e in tutte le lingue, finalmente trovo un signore che mi accompagna davanti alla porta. Il posto è veramente imbucato ma ne vale la pena. Su Booking ha un punteggio molto alto e prezzo decisamente basso. Mi sistemo in camera e tiro fuori la roba umida con la speranza che si asciuga, faccio immediatamente una doccia ed esco per il centro. Anche qui tutte le vie sono una sfilza di negozi. Non ha niente da invidiare a quello di Marrakech. In questi giorni ho capito che fare il commerciante in Marocco oltre ad essere un lavoro è anche cultura. Noto che molti ragazzini e persone adulte indossano vestiti griffati di tutte le Marche da Gucci, Nike, Adidas fino a louis Vuitton. E tutti i negozi vendono roba del genere! Qui la nostra Guardia di Finanza, in mezza giornata farebbe risultati di servizio di almeno due anni😂😂😂. Di originale ci sono solo i muri dei negozi. Comunque anche qui sembra un labirinto ogni strada del mercato ti porta nella piazza centrale. Tra l’altro oggi è anche domenica e in poco tempo la piazza e le vie, si riempiono di gente. Passeggiando vado spesso a controllare la moto, il boss è presente e vigile. Facciamo due chiacchiere e mi porta a vedere la prigione Antica di Meknes. Quest’ultima si trova sotto una piazza e mi racconta nei tempi delle Crociate, i prigionieri dopo essere stati condannati venivano buttati giù dai fori, quelli utilizzati per fare luce all’interno della prigione. La prigione era enorme e non aveva porte all’esterno l’unico punto per entrare erano questi fori. L’altezza della prigione è di circa 9 metri, la maggior parte dei prigionieri all’impatto col suolo si spezzavano le gambe non riuscendo quindi a camminare. Si racconta che quando aprirono la prigione in corrispondenza dei fori c’era una montagna di scheletri. la prigione adesso e metà di molti turisti. Meknes è una delle quattro città imperiali fortificate, come Marrakech, Fes e Rabat. Oltre al nome questi si distinguono tra di loro dai colori dei tetti: verde Mekenes, Rosso Marrakech, Blu Fes e Giallo Rabat. Casablanca non se la caga nessuno di striscio! 🤦‍♂️
Continuo la mia passeggiata da solo ritorno al mercato e mi dedico un po’ al cibo, provo ad assaggiare alcuni dolci tipici. Non chiedetemi cosa stava dentro ma erano buoni. Comunque la base e di mandorle ho assaggiato anche una sfoglia con l’interno cous cous e pollo, qualcosa di eccezionale. Ripercorro decine di volte le vie , avrò fatto più km a piedi oggi che con la moto. I negozianti ormai mi conoscono sanno dove dormo e sanno che sto in moto. Qualcuno mi fa entrare per spiegarmi ciò che vende, dalle spezia all’antiquariato, ma alla fine lo scopo è sempre quello di vendermi qualcosa. Ritorno in albergo, a cena mi fanno assaggiare della carne di vitello con prugne, cotta nella tajine. Che ve l’ho dico a fare! Finisco di mangiare per inerzia. Oggi mi sono abbuffato di brutto a stento riesco a tenere gli occhi aperti.

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